Allenamenti

Published on November 28th, 2014 | by Stefano Desimoni

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Insegnare il baseball attraverso giochi propedeutici

Per insegnare e approcciarsi al gioco del baseball esistono svariati giochi e attività.
Dal punto di vista motorio, gli obiettivi che si intendono perseguire sono lo sviluppo degli schemi motori di base e l’incremento delle capacità motorie (coordinative e condizionali).
Le abilità motorie, (sia quelle generali che quelle specifiche del gioco: la battuta, il lancio ecc.) devono essere considerate non come obiettivo dell’attività, ma come mezzo per il raggiungimento delle finalità. Il gioco sport baseball presenta in forma variata, in funzione della situazione, molti schemi motori di base:
  – CORRERE: tra una base e l’altra in attacco, o per andare a prendere la palla in difesa
  – LANCIARE/AFFERRARE la palla: sia tirata da un compagno che battuta da un avversario
  – SALTARE: per evitare la palla se si è in attacco, per afferrarla se si è in difesa
  – SCIVOLARE: per raggiungere la base senza essere toccati dall’avversario

Di seguito vi proponiamo una serie di giochi che possono essere utilizzati come riscaldamento e preparazione all’attività sportiva del baseball, oppure come gioco finale dopo un allenamento particolarmente pesante e intenso.

  • PALLABOLLATA: Per giocare a palla prigioniera è necessaria una palla ( sono consigliate quelle di spugna di varie dimensioni o, se si vuole rendere il gioco più difficile, una palla di plastica più suscettibile a deviazioni di traiettoria) e un campo da gioco, sia esso posto all’aperto o in una palestra, di misura rettangolare grantemp-320-84444147de pressappoco 15×8 metri. Il campo dovrà essere delimitato sul fondo da una striscia orizzontale che delimiterà l’aerea dove si collocheranno i prigionieri catturati durante il gioco. All’inizio della partita si scelgono due capitani che avranno il privilegio di scegliere i giocatori che formeranno la loro squadra ed inizieranno il gioco. A partita intrapresa colui che è in possesso della palla dovrà cercare di colpire gli avversari nell’altro campo tramite il lancio della palla. Se la palla prima di colpire l’avversario tocca terra o viene deviata la presa non è valida, al contrario se il giocatore viene colpito direttamente dovrà correre nell’area dei prigionieri posta sul fondo del campo degli avversari. Li dovrà aspettare che qualche suo compagno intercetti un tiro fermando la palla al volo liberandolo così dalla sua prigionia.
    Vince il gioco chi riesce a colpire tutti gli avversari oppure, nella variante a tempo, chi allo scadere ha imprigionato più giocatori. #senza ombra di dubbio uno dei giochi preferiti dai bambini e anche dagli adulti.
  • CASTELLI: Per giocare a castelli sono necessarie circa 3 o 4 palle possibilmente di spugna, 12 cerchi o 18 coni., un campo di grandezza circa 10×5 /15×8 (varia molto a seconda dell’età). Il campo dev’essere delimitato al centro da una linea posta a metà e in fondo alle due metà campo da un’altra linea distante circe 2 metri dalla linea normale di fondo (creando così un area). Posizionare all’interno di quest’area una serie di costruzioni, facili da abbattere (due cerchi appoggiati, piramide di coni, mazze o clavette in piedi …).pallabollata kids
    Lo scopo del gioco sarà quello di tentare di abbattere le costruzioni della squadra avversaria e difendere le proprie dall’attacco degli avversari. Vince chi abbatte per primo le costruzioni nemiche oppure chi ne ha abbattute di più allo scadere di un tempo prefissato.
    Regole fondamentali: non si può superare la metà campo per tirare, non si possono difendere le costruzioni da dentro l’area.
    Si può iniziare obbligando i ragazzi a tirare con entrambe le braccia per poi passare al tiro con un solo braccio, provando anche a chiedere loro di alternarli.
    VARIANTE: creare un area di gioco circolare mettendo al centro un cerchio dentro il quale inserire le costruzioni da difendere, creando un ulteriore cerchio entro il quale i difensori non possono entrare in fine il cerchio finale entro il quale i tiratori non possono entrare. La variazione è data oltre che dal campo di gioco, anche dalla situazione di difesa staccata dalla fase di attacco, e non contemporanee come nella precedente versione.
  • 8 PASSAGGI: dividere il gruppo in due squadre facilmente distinguibili (t-shirt stesso colore, usare casacche, cappellini…..), utilizzare palle morbide o si spugna con la possibilità di utilizzare anche i guantoni. Lo scopo del gioco è di eseguire 8 passaggi consecutivi senza mai fare cadere la pallina, se cade passa alla squadra avversaria che ripartirà da 0.
  • LE PORTE IN FUGA: come campo di gioco si utilizza un rettangolo con misure simili al campo da pallavolo 18×9 metri . Si divide il gruppo in 2 squadre e 2 giocatori, uno per squadra fungono da porte e indossano un pettorale che li contraddistingue. Viene richiesto l’utilizzo di un pallone di spugna.
    Al VIA i giocatori, passandosi il pallone, devono cercare di colpire “la porta in fuga” degli avversari. “Le porte in fuga” possono spostarsi liberamente all’interno del campo cercando di schivare i lanci. Si fa punto ogni volta che “la porta in fuga” viene colpita.
    Regola: non ci si può spostare con il possesso della palla.
    Metodologia: il gioco e le regole possono variare secondo l’esigenza del gruppo classe.

 

Provare per credere sono giochi molto semplici e di facile applicazione con una componente fondamentale: #DIVERTIMETOASSICURATO.

Per ulteriori informazioni e consigli contattatemi pure in privato, in caso contrario continuate a seguirci..


About the Author

è Writer e Expert di preparazione fisica, laureato in Scienze Motorie. Stefano gioca in IBL dal 2005 vincendo 3 Guanti d'Oro e laureandosi Campione d'Italia nel 2010 e nel 2015. Vanta oltre 40 presenza con la Nazionale Seniores, con la quale ha vinto 2 Campionati Europei (2010 e 2012), un Bronzo alla Coppa Intercontinentale (2010), la partecipazione al World Baseball Classic 2013, partecipazione al Premier 12 (2015) e ha fatto parte al Global baseball Match Europa vs Giappone (2015). È inoltre preparatore atletico professionista, istruttore motorio, insegnate di educazione fisica nella scuola primaria, istruttore di baseball a livello scolastico, Personal trainer presso la palestra Go! Athletic Studio e Trainer di Crossfit 1 livello.



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