Nel guardare le partite di baseball in tv, molti osservatori più sc..." /> Catcher Mancino? – Baseball Ideas

Published on February 28th, 2014 | by Christian Cupelli

Catcher Mancino?

Nel guardare le partite di baseball in tv, molti osservatori più scrupolosi si saranno chiesti il perchè nel ruolo di catcher venga schierato quasi sempre un giocatore destrimano. Se per facilitare il lancio nelle altre basi, la seconda base, la terza base e l’interbase, è quasi obbligatorio essere destri, lo stesso discorso non è valido per il catcher, anzi dal punto di vista scientifico, un mancino in quella posizione avrebbe un guadagno di tempo notevole nell’esecuzione dei pop-up. Secondo alcuni studi effettuati sulla laterizzazione delle funzioni cerebrali negli emisferi cerebrali, effettuate inizialmente da Michael S.Gazzaniga e perfezionati poi nell’Università di Boston, si è constatato ad esempio che l’emisfero sinistro è sede del linguaggio e del pensiero logico, mentre l’emisfero destro è sede delle emozioni, della creatività, della percezione dello spazio, dell’immaginazione e della capacità di cogliere la realtà nel suo insieme, anziché scomporla nei diversi elementi. Il cervello umano quindi, è diviso in due emisferi che si “dividono” le funzioni cognitive da quelle motorie. Il loro controllo è incrociato, ovvero l’emisfero sinistro è quello dei destri, il destro è quello dei mancini. Con una piccola differenza: nei giocatori mancini le funzioni non sono così rigidamente rovesciate. La gestione dello spazio e il controllo della gestualità risiedono entrambe nella parte destra. Tutto questo sul campo determina che sono più veloci. Non di gambe bensì di cervello, con guadagno quantificato in 30 millesimi di secondo. Questo significa che in un catcher mancino, per esempio, le due attività di vedere la palla in anticipo e poi lanciarla, vengono gestite dal medesimo emisfero cerebrale, il destro, che è quello in diretto contatto con la mano sinistra. I destrimani al contrario, una volta vista la palla, devono trasmettere l’informazione all’emisfero sinistro che guida i gesti alla mano destra. Tutto ciò spiega il perché del guadagno esposto in precedenza.

Alcuni Coach americani come ad esempio Scott Wosleger, head coach alla East Hampton High School, sono convinti che la lateralizzazione è uno dei requesiti funzionali, che, insieme ad altri fattori, incide di più sull’esecuzione di una perfetta stance del catcher, infatti un mancino tende naturalmente ad effettuare una lancio in leggero slice, ovvero con traiettoria che va da sinistra a destra, con il risultato che il footwork nella fase esplosiva, deve essere più a destra rispetto ai normali drills per destrimani. Nel breve video inserito possiamo osservare la stance di Dallas Clawson, catcher mancino dell’high school appena citata. Questo aggiustamento, compensa il vantaggio millesimale rispetto al catcher destro, soprattutto su lanci diretti in seconda base, dove un destro riesce ad esplodere pop-up direzionali in modo più naturale e preciso. Ecco spiegato in breve il perché è preferibile un catcher destro, perché controllare la seconda base è strategico, nonchè fondamentale nel baseball a livello MLB.

Altri coach NCAA tra cui Erick Balich , attuale head coach a Michigan, ritengono che a parità di skills e drills non vi sia molta differenza tra un destro e un mancino, visto che mettono la personalità e la capacità espansa nel saper leggere la partita in tutti i momenti chiave, alla base della crescita dei giovani catcher. In MLB sono rarissimi i catcher mancini, dagli annali ESPN, si può leggere che il 14 maggio 1989, nella partita tra Pittsburgh e Atlanta, Benny Distefano dei Pirates, si trasferì da prima base a catcher, fu la prima apparizione di un catcher mancino in una gara del massimo campionato di baseball Americano. Ventiquattro anni dopo, nella stagione appena conclusa, i Milwaukee Brewers, in emergenza nel reparto catcher, hanno messo dietro al piatto di casa base Logan Schafer, esterno mancino. Nell’intervista post partita, Ron Roenick, Head Coach dei Brewes, ha dichiarato che non ama i pregiudizi che i suoi colleghi hanno verso il ricevitore non destrimano, nonostante quest’ultimi sono naturalmente più quadrati e bilanciati nell’esecuzione del gesto tecnico.

Considerando le differenze di “tempi pop” di frazioni di secondo, segno la differenza tra un Ivan Rodriguez (che ha preso il 46 per cento di opposing base stealers) e Mike Piazza (che ha preso un misero 23 per cento), la necessità di un cambiamento di peso o di un piede in Shuffle potrebbero fare la differenza tra un’eliminazione e un arrivo punto in casa base. Nel 2012, Di Stefano in una intervista rilasciata al New York Times ha dichiarato questo:”Quando il mio cervello elaborava in anticipo che c’era nell’aria un tentativo di base rubata, ho barato un po ‘- mi sono seduto un paio di centimetri più indietro e il mio piede sinistro era un po’ aperto … non ho dovuto fare nessun saltello con i miei piedi perché ho avuto sempre una buona forza di braccia. E per un ricevitore la potenza di lancio e la prontezza di riflessi sono alla base di tutto, al di la del fatto di essere destri o mancini.”

Immagine di copertina: http://barnstormers.files.wordpress.com/ 

Tags: , , ,


About the Author



Back to Top ↑
  • Diventa anche tu Fan su Facebook!

  • "Se Baseball Ideas ti piace, o trovi utili i nostri articoli, aiutaci a coprire i costi del sito, oppure offrici solo un caffè! Anche una piccola donazione può fare una grande differenza!" Grazie per il tuo aiuto!